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9/8/2021
 
Eni compra Be Power, con 5 mila punti ricarica per auto elettrica
Eni, attraverso Eni gas e luce, ha sottoscritto l’accordo per l’acquisizione del 100% di Be Power , che tramite la controllata Be Charge è il secondo operatore italiano con oltre 5 mila punti di ricarica per veicoli elettrici sul suolo pubblico, dietro Enel X che invece dichiara complessivamente più di 13 mila punti di ricarica in tutt’Italia (e 232mila punti di ricarica in tutto il mondo).
 
 
Biden, ordine esecutivo: metà delle auto vendute nel 2030 saranno elettriche
Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, firmerà giovedì 5 agosto un ordine esecutivo per fissare un nuovo, ambizioso obiettivo: il 50% delle nuove auto vendute negli Usa dovranno essere a zero emissioni entro il 2030. Lo ha reso noto la Casa Bianca, con una serie di tweet, dopo le anticipazioni fornite dalla stampa statunitense nelle ultime ore.
L’executive order darà anche inizio allo sviluppo di nuovi standard sulle emissioni e a una nuova strategia sull’efficienza dei consumi di carburante nel lungo periodo. Il piano che punta sulle auto elettriche, a quanto riporta la stampa internazionale, è stato appoggiato da General Motors, Ford Motor e Stellantis e rientra nel superamento delle politiche approvate dall’allora presidenza Trump. 
 
 
Leggi su Il Sole 24 Ore
 
 
Diess critica la rete di ricarica Ionity sull’Autobrennero
Le infrastrutture di ricarica sono uno dei fattori principali per accelerare la transizione verso la mobilità elettrica. Le Case automobilistiche ne sono più che consapevoli, visto anche l’impegno finanziario necessario per adeguarsi ai diktat europei e i continui inviti rivolti alle istituzioni per agevolare gli investimenti per la realizzazione di una rete capillare. L’attenzione sul tema infrastrutturale è massima, e lo dimostra anche l’ultimo intervento “social” di Herbert Diess, amministratore delegato del gruppo Volkswagen e, in tale veste, tra i principali fautori della svolta elettrica: con un post su Linkedin, Diess ha infatti attaccato duramente la rete della Ionity, l’azienda tedesca che, tra l’altro, vede proprio la Volkswagen tra i suoi principali azionisti. 
 
 
Leggi su Quattroruote
 
Auto elettriche Europa 2021: VW in testa, Stellantis 2°, Tesla giù
La classifica delle auto elettriche più vendute in Europa nel primo semestre del 2021, vede Tesla alle spalle di Volkswagen e Stellantis. Le rilevazioni di Jato Dynamics rafforzano ulteriormente le previsioni sul futuro di Tesla. Se da un lato la Tesla Model 3 si conferma l’auto elettrica più venduta in Europa a giugno, dall’altro questo vantaggio potrebbe presto essere divorato dai Costruttori che oggi occupano una posizione di mercato più ampia. 
 
 
 
 
Gli odiatori dell’auto elettrica: chi sono e cosa vogliono
Ci sono quelli più basici, che si limitano a inveire, con commenti brevi, superficiali, e generalmente molto aggressivi. Come questi, che rendono bene l’idea:
“Dovrete tutti passare sotto le mie grinfie, cari elettronauti, e visto che sono un riparatore di impianti e macchine elettriche vi spellerò bene i vs quattrini. Vi farò pagare 200€ ogni mia ora di lavoro così vi faccio passare subito la vs voglia di viaggiare alla spina“.
“Poverino questo mentecatto che vi ha interpellato, non si è ancora reso conto che quei 30 Mila euro per comprare l’auto elettrica li butterà tutti nella spazzatura , povero idiota…“.
 
 
Leggi su VaiElettrico
 
 
Auto elettriche, "a ruba" i soldi della Regione per le colonnine: pronti altri 13 milioni
Tredici milioni di euro a fondo perduto in due anni per finanziare nuovamente l'installazione di colonnine di ricarica per i veicoli elettrici. La misura, decisa dalla giunta regionale della Lombardia, è destinata agli enti pubblici e prevede una disponibilità di tre milioni e 900 mila euro per il 2021 e nove milioni e 100 mila euro per il 2022.
 
 
Leggi su Milano Today
 
Auto elettriche: allo studio le batterie al sale (ioni di sodio)
Una nuova tecnologia di batterie per auto elettriche si prepara ad affacciarsi nel competitivo settore dei grandi produttori: gli ioni di sodio, ovvero le batterie al sale. Un sistema che in linea di massima offre principi di funzionamento simili a quelli delle universalmente note (e utilizzate) batterie agli ioni di litio, pur con le dovute differenze. Ad averne annunciato lo sviluppo è Catl (Contemporary Amperex Technology), azienda cinese fornitrice di sistemi di accumulo per diversi big player come ad esempio Bmw, Daimler AG e Volkswagen ed assoluto “big player” del settore per volume di produzione e fatturato, avendo fatto registrare nel drammatico 2020 dell’emergenza sanitaria a livello globale un giro d’affari complessivo nell’ordine di più di 7 miliardi di dollari.
 
 
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