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GIOVANNI BELLUCCI 6 · 10 agosto 2019 Masterclass di perfezionamento Vallo della Lucania Prestigiosi docenti italiani - Maria Agresta, celebre soprano, direttore artistico della manifestazione
BIOGRAFIA DEL M° BELLUCCI
Giovanni Bellucci è considerato uno dei più autorevoli pianisti del nostro tempo: una sua incisione è stata inserita dal magazine Diapason nella Top Ten dei dischi lisztiani della storia. La ristrettissima selezione comprendeva - oltre a Bellucci - Argerich, Arrau, Ciccolini, Cziffra, Kempff, Zimerman. Premio “Editor’s choice” di Gramophone, Bellucci - secondo la rivista britannica - “è un artista destinato a continuare la grande tradizione italiana, storicamente rappresentata da Busoni, Zecchi, Michelangeli, Ciani, Pollini”.
Le più prestigiose testate specialistiche hanno premiato i CD dell’artista italiano: “Disque de l’année” di Classica, “Choc” di Le Monde de la Musique, “CD exceptionnel” di Répertoire, “CD Maestro” di Pianiste in Francia, 5 stelle di Musica, 5 stelle del BBC Music Magazine, “Miglior CD” per la rivista Suono.
“Non esistono dieci pianisti come lui al mondo: egli ci riporta all’età d’oro del pianoforte”. Così il quotidiano Le Monde sottolineava la vittoria di Bellucci alla World Piano Masters Competition di Monte-Carlo 1996, ultima in ordine cronologico di una lunghissima serie di affermazioni nei concorsi internazionali (dal “Regina Elisabetta” di Bruxelles al “Primavera di Praga”, dal “Casella” della RAI di Napoli al “C. Kahn” di Parigi, dal “Busoni” di Bolzano al premio “Liszt”).
Stabilitosi a Parigi, svolge un’intensissima attività concertistica, che lo vede solista con importanti orchestre: Los Angeles Philharmonic Orchestra, Sydney Symphony, BBC Philharmonic, Philharmonique di Monte-Carlo, Russian Philharmonic di Mosca, Sinfonica dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Orchestre National de Belgique, Philharmonique de Liège, Filarmonica Reale di Anversa, Orchestre National d’Ile de France, National de Lille, National de Montpellier, Orchestre d’Auvergne, Orchestre de l'Opéra d’Avignon, “Sinfonia Varsovia”, Slovak Philharmonic di Bratislava, Orchestra della Radiotelevisione Svizzera Italiana, Sinfonica della Radio polacca, Sinfonica della Radio di Praga, Orchestra del Teatro Nazionale di Mannheim, Virtuosi di Praga, Singapore Symphony, Orchestra da Camera di Zurigo, Orchestra da Camera di Mantova, Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Fondazione Arena di Verona, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Orchestra di Padova e del Veneto, ecc.
Giovanni Bellucci è stato invitato dai più celebri auditorium, teatri di tradizione e festival del mondo: Hollywood Bowl, cui deve il suo debutto americano di fronte a 18.000 spettatori, Golden Hall del Musikverein di Vienna, Performing Art Society di Washington, Svetlanov Concert Hall di Mosca, Herkulessaal di Monaco di Baviera (ricevendo, tra l’altro, il premio della stampa tedesca per il miglior concerto della stagione), Konzerthaus di Berlino, Wagner Festival di Ginevra, Palais des Beaux-Arts di Bruxelles, Sydney Opera House, Festival di Newport (U.S.A.), Bath, Blackwater Valley Opera Festival, Yokohama, Singapore, San Pietroburgo, Firkusny Piano Festival di Praga, Hulencourt Festival, Darmstadt, Mönchengladbach, La Roque d’Anthéron, Festival Chopin a Nohant, Besançon, Cannes, Radio France et Montpellier, Aix-en-Provence, Marsiglia, Lione, Folles journées di Nantes, Lugano, Festival “Michelangeli” di Brescia e Bergamo, Ravello Festival, Bologna Festival, Settembre Musica di Torino, Dias da Musica di Lisbona, Filarmonica di Brno, Radio di Helsinki, Teatro alla Scala, Teatro La Fenice, Teatro C. Felice di Genova, Teatro Bellini di Catania, Teatro Farnese e Teatro Regio di Parma, Opera di Roma, e in tutte le sale da concerto parigine (Théâtre des Champs-Elysées, Cité de la Musique, Salle Pleyel, Auditorium du Louvre, Salle Messiaen di Radio-France, Salle Gaveau, Théâtre du Châtelet).
Un suo concerto alla City Recital Hall di Sydney – nel quale proponeva la Symphonie Fantastique di Berlioz/Liszt - ha ricevuto il premio “Recital of the year”, attribuito al miglior evento cameristico australiano dell’anno dal Sydney Morning Herald, che in quell’occasione ha premiato - insieme a Bellucci - anche il Maestro Lorin Maazel (per il miglior evento sinfonico). L’artista italiano ha inoltre ottenuto il “Premio Liszt alla carriera”, un’onorificenza conferita dalla Ferenc Liszt International Society.
Tra gli eventi che lo hanno visto recentemente protagonista segnaliamo l’esecuzione delle 32 Sonate di Beethoven in 8 récitals al Politeama di Palermo, le 19 Rapsodie Ungheresi di Liszt interpretate a Parigi in due memorabili serate trasmesse in diretta da Radio France dall’Auditorium del Louvre, le 9 Sinfonie di Beethoven/Liszt eseguite in 5 récitals all’Auditorium Belem di Lisbona, i 5 Concerti di Beethoven presentati in due serate con l’Orchestra Sinfonica di Biel-Solothurn, l’integrale delle Opere di Busoni per Pianoforte e Orchestra eseguite con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e con l’Orchestra e il Coro del Teatro Nazionale di Mannheim e un incredibile progetto multimediale ideato da Giovanni Bellucci attorno al poema coreografico di Debussy “Jeux”, commissionato dallo Stresa Festival 2018. Compositori come Koering, Perez-Ramirez, Campogrande, hanno dedicato alcune loro opere a Giovanni Bellucci, che a sua volta è stato protagonista al Parco della Musica di Roma della prima esecuzione italiana di "Requiem, Nove concerti per Pianoforte e Orchestra da camera" di H. W. Henze, accompagnato dall'Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
La discografia di Giovanni Bellucci comprende pubblicazioni per la DECCA (Berlioz/Liszt, Grande Symphonie Fantastique), per la Accord-Universal (l’integrale delle Rapsodie Ungheresi di Liszt in 2 CD, la Rapsodia Rumena di Liszt, una serie di trascrizioni lisztiane da Wagner, il Totentanz e il Concerto n. 1 di Liszt, alcune rarità di chopiniane come il Concerto n.1 nell’inedita versione di Tausig e i 6 Canti Polacchi trascritti da Liszt, la Sonata da Requiem di Olivier Greif), per la Warner Classics & Jazz (le Parafrasi di Liszt sulle opere di Verdi e Bellini, le Sinfonie di Beethoven n.5 e n.7 trascritte da Liszt, le Sonate di Beethoven “Hammerklavier”, “Chiaro di luna”, “Pathétique” e “La Tempesta”), per la Assai (Liszt/Busoni, Fantasia e Fuga su “Ad nos, ad salutarem undam”).
Da segnalare inoltre l’incisione dell’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra da camera di Alkan, accompagnato dall’Orchestra di Padova e del Veneto (Piano Classics), la pubblicazione di 14 CD dedicati alla gigantesca integrale delle 32 Sonate di Beethoven e delle 9 Sinfonie di Beethoven/Liszt (Brilliant Classics) e la presentazione di un cofanetto (prodotto e distribuito dall’etichetta francese Calliope) dedicato ai 5 Concerti di Beethoven con cadenze solistiche composte da Liszt, Brahms, Busoni, Fauré, Reinecke, Stavenhagen, Gould e da Bellucci stesso. A breve verrà pubblicata la sua incisione “live” del Concerto op.39 di Busoni per pianoforte, coro maschile e orchestra realizzata con l’Orchestra e Coro del Teatro Nazionale di Mannheim e verrà trasmesso un film televisivo - girato nella splendida cornice del Teatro Farnese di Parma – ispirato a un format concertistico inusuale ideato da Giovanni Bellucci, costruito attorno a monologhi teatrali shakespeariani (interpretati dal celebre attore Giancarlo Giannini) e composizioni pianistiche ad essi ispirate: un repertorio avvincente, che spazia dal virginalista cinquecentesco William Byrd al XX secolo di Prokofiev.
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