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  dicembre 2013 NEWSLETTER 10

Nel Futuro

Gli articoli della settimana dal 2 Dicembre al 8 Dicembre

Il tempo delle comete

La cometa è un corpo celeste   relativamente piccolo, simile ad un asteroide e composto prevalentemente di ghiaccio.  Per questo la cometa “Ison”, di cui si è parlato tanto in questi giorni, non c’è più.  Perché è passata troppo vicina al sole e si è evidentemente sciolta come un gelato. Il termine cometa viene dal greco “ Kometes”, cioè dotato di chioma, di capelli, perché gli antichi paragonavano la coda di questi corpi celesti ad una lunga capigliatura.

Molti studiosi dell’evoluzione della lingua dicono che il termine cometa diventa sempre più sinonimo di promessa. Entrambe appena annunciate fanno intravedere situazioni curiose e suscitano speranza e in qualche caso paura e poi si sciolgono e si disperdono nell’infinito.

Questo periodo è particolarmente adatto al transito di comete perché dominato dall’avvicinarsi della ricorrenza del passaggio della cometa che ha accompagnato i Re Magi, vicenda conosciuta da tutti indipendentemente dall’emozione che provoca in ciascuno.

È anche un periodo adatto all’annuncio di promesse, perché queste si formulano in situazioni di difficoltà e sempre in queste occasioni trovano maggior audience perché molti si attaccano a loro per continuare a sperare. E non c’è dubbio che questo periodo si può considerare difficile secondo pareri molto diffusi e competenti, con l’eccezione forse del pensiero del Ministro dell’Economia che tenta di spargere ottimismo per alcuni in modo talmente eclatante da fare preoccupare di più invece di tranquillizzare. Una specie di moderno “Giufà”, per chi conosce la letteratura siciliana di Luigi Capuana.

La similitudine termina tuttavia quando sia le comete che le promesse cadono, non si vedono più.  La loro scomparsa, infatti, nel caso di una cometa è una liberazione dallo scampato eventuale pericolo e tutti tirano un sospiro di sollievo, mentre nel caso di una promessa è una frustrazione e una delusione e tutti tirano moccoli e inviano maledizioni.

La morte, per quanto attesa e inevitabile, di Nelson Mandela è un segnale, un promemoria per il mondo. E’ stato e rimane un simbolo di giustizia, di umanità, di integrazione tra persone e cose, di non violenza. Diceva che un vincitore è un sognatore che non si arrende. Importante gridarlo, ancora di più non dimenticarlo.

Una cometa sono state le dichiarazioni di autorevoli membri del Governo che sostenevano la vicinanza della fine della crisi, subito smentiti da importanti personalità dell’Unione Europea. L’episodio ha scatenato precisazioni, prese di distanza, soprattutto tentativi scomposti di indebolire sul piano personale queste personalità che avevano osato. È stato messo in pratica, insomma, il principio per cui se non puoi smentire una tesi cerca di intaccare la credibilità personale di chi l’ha sostenuta.

La dichiarazione da parte della Consulta di incostituzionalità della legge elettorale in vigore da ben otto anni circa rappresenta il cacio sui maccheroni per coloro i quali sostengono che lo Stato Italiano è governato non solo da persone moralmente e professionalmente non adeguate, ma è addirittura illegittimo. Una brutta storia, una macchia davanti al mondo e nella storia che colloca definitivamente questa classe politica e i suoi leader tra coloro che hanno distrutto gli strumenti della democrazia nel nostro paese, oltre ad averlo portato nel vortice di una crisi economica nazionale che si inserisce e si aggiunge a quella globale che ha martoriato il mondo. Solo che quella globale è decisamente avviata verso la soluzione anche se per tutti nulla sarà come prima, mentre quella italiana langue prigioniera di strutture fatiscenti e inadeguate, incapacità e sordide battaglie per il mantenimento o la conquista del potere. Potere da utilizzare per depredare, sottrarre, arricchire. Questa vicenda scuoterà nelle prossime settimane i vari palazzi del potere e probabilmente farà da una parte capire che non siamo più negli anni 70 e dall’altra accelererà come conseguenza certi eventi. Chissà potrebbe essere addirittura un bene, anche perché tante cose accadono per caso.

Le promesse sono state sparse a piene mani dai tre candidati alla segreteria del Partito Democratico e speriamo che vinca qualcuno che voglia veramente cambiare una situazione non più sostenibile. Da qualche parte bisogna cominciare, da qualche parte bisogna prendere la rincorsa e il Partito Democratico può essere, per quello che rappresenta nel paese, una buona pista di lancio. La continuazione dello statu quo anche se con piccoli segni formali di diversità potrebbe significare un colpo durissimo per il sistema nella sua globalità. È un argomento da commentare la prossima settimana.

I dati economici che circolano sono sempre più negativi e il Governo continua a dire che si deve crescere mantenendo i conti in ordine. Ma continua a non spiegare come vuole fare e cosa si deve fare, continua a non avere una ipotesi di piano quale che esso sia.

Il mondo è pieno di situazioni critiche con lotte e ribellioni interne, guerre in atto e crisi violente. Dalla Tailandia alla Ucraina, dall’Egitto alla Siria dove le stragi continuano con spaventosa regolarità, ma non meravigliano più e molti cominciano a voltarsi da un’altra parte. Il centro dell’Africa è pieno di fatti di sangue, in Messico si scoprono riserve radioattive di micidiale potenza, il Brasile è ancora lontano da una stabilità democratica, il Cile affronta un nuovo corso e il Venezuela, dopo la morte di Chavez, è piombato in una profonda emergenza sociale.

Nel Futuro ha avuto il piacere di presentare riflessioni e opinioni molto interessanti e molto attuali.

La riflessione di Andrea Lawendel, colta e ironica su ” Amazon Prime Air”, l’annuncio di Jeff Bezos sul prossimo impiego dei droni per consegnare qualunque cosa entro mezz’ora dall’ordine.  Uno squarcio su una realtà che rivoluzionerà il mondo “delle consegne e dei fattorini”. Ci sono obiezioni certo come l’autonomia dei motori, il loro controllo a distanza, il superamento degli ostacoli, i dirottamenti per gioco e per scopo di lucro, la protezione dei bambini.  Ma Amazon ha già vinto, dice Andrea, perché ha dimostrato innovazione, perché “ha saputo immaginare e creare un futuro possibile”. E questo è il bello dei grandi imprenditori, di quelli che fanno e fanno fare veramente i passi avanti a tutto il sistema come Ford e come Adriano Olivetti.

Anche Mario Cinguino commenta il colpo di Amazon e, dopo avere sottolineato il contenuto di marketing dell’annuncio non casualmente avvenuto nel periodo particolarmente più adatto per il commercio, allarga il discorso sulla globalizzazione e la speranza di internet. Il suo intervento, infatti, è ben rappresentato dal titolo “Internet, globalizzazione i soliti problemi di sempre”. I problemi di sempre, purtroppo, sono lo sfruttamento dell’uomo a fini di lucro, mentre la speranza di internet significa che la rete potrebbe fare scomparire nel futuro o quantomeno attenuare la rete di intermediari costretti a grattare per guadagnare.

Ecco il rinnovamento delle reti di distribuzione è un grande problema del nostro paese, di tutte le reti distribuzione, che sono, in linea di massima, obsolete, costose, non professionali, lontane ancora dalla tecnologia disponibile, una palla al piede dell’economia del paese a danno dei consumatori pesantemente.

Nella nota “Il gioco si allarga” accenniamo all’interesse sempre maggiore verso la robotica dei grandi protagonisti del mercato non solo nel settore della logistica, ma anche in quello della produzione industriale per esempio.

Giacomo Cirio interviene sulla tecnologia e l’assistenza domiciliare agli anziani, facendo un po’ lo stato dell’arte di questa situazione. Un problema destinato ad assumere una rilevanza sempre maggiore come conseguenza dell’allungamento della vita media, della solitudine di molte persone anziane, delle evoluzioni della medicina e della tecnologia digitale. È importante parlarne, osservare, criticare, esprimere pensieri e sperare anche. Un tema di grande rilevanza sociale, per risolvere il quale non basta la tecnologia, ma ci vuole anche la politica e cioè le istituzioni.

Fabrizio Cugia titola il suo intervento “ Virtual Government, the italian way “, una analisi competente con una intelligente ironia della attuale situazione di Telecom Italia probabilmente sempre più nelle braccia di Telefonica, ma anche di tutto quello che sta attorno alla stessa grande azienda.  Il Governo, le Autorità, i vari Commissari. Sottolinea Fabrizio la superficialità che caratterizza il nostro modo, italiano, di vedere e di gestire e lo dice quando sottolinea come l’autorità brasiliana deve aver fatto una analisi sui trend di mercato, sulle politiche di sviluppo, sugli investimenti anche convergenti, prima di intervenire su Tim Brasile che Telecom Italia rischia di perdere a breve e con una perdita per giunta. Naturalmente si interroga anche sulla operazione definita opportunamente overnight di Telecom Argentina, sul contributo che la digitalizzazione italiana può ricevere da una Telecom Italia meno collegata agli interessi del paese almeno sul piano politico sociale.

In qualche modo si collega all’intervento di Fabrizio una ipotesi espressa nella nota “la migliore per Telecom Italia”, un nostro punto di vista e forse anche un augurio per questa grande azienda, con un grande passato e patrimonio comunque di questo paese.

Remigio Del Grosso è VicePresidente del Comitato Media e Minori e ha presentato una relazione alla Commissione Parlamentare per l’indirizzo generale dei servizi televisivi. Una relazione importante, esaustiva sulla qualità, trasparenza e tutela dei minori. Abbiamo pensato di riportarla grazie alla amicizia con Remigio perché è un documento che merita riflessione e fotografa una situazione forse scappata di mano.

Peppino Perrotta, come spesso gli succede, fotografa la attualità con occhio ironico e anche fiducioso come succede nella sua riflessione sul perché va a votare per le primarie del Partito Democratico. E poi ci regala uno spunto sull’episodio delle mutande verdi di Cota, Governatore del Piemonte che sostiene il Risorgimento non essere mai esistito e magari crede al miracolo di San Gennaro. A proposito dice giustamente Peppino che “dagli e dagli anche le cipolle diventano agli”.

Giorgio Panattoni ha letto che forse Berlusconi potrebbe candidarsi per il Parlamento Europeo in Bulgaria e si pone il problema se non è giunta l’ora di cominciare a tifare per l’estero. E poi Giorgio ragiona sulla confusione del nostro paese partendo dalla decisione della Consulta a proposito della incostituzionalità della legge elettorale porcellum. E si meraviglia anche del perché l’Europa, che dovrebbe avere un ruolo non solo di controllore di bilanci, ma anche di sentinella della democrazia e delle regole in qualche modo, non interviene.

Il valore del know how nell’e.commerce è ancora posseduto dal retailer ? si chiede Sabrina Danieli. Il percorso culturale che a proposito  del commercio digitale sta tracciando sul nostro sito è molto interessante. Questa volta partendo da una indagine di Google in collaborazione con Ipsos sul profilo del consumatore del lusso italiano, riflette se la conoscenza del consumatore sia ancora del negoziante dovunque si trovi o piuttosto nel patrimonio di Google, E.Bay, dei circuiti delle carte di credito e dei gestori di electronic money. Se non sia in atto una forte concentrazione di know how che condizionerà il futuro dello scambio delle merci e servizi a livello mondiale.  Non solo interessante e futuristico , ma concreto e basato sui fatti in corso questo punto del percorso di Sabrina.

Il fascino discreto della velocità di Cristoforo Morandini fa prima la fotografia della situazione del nostro paese nell’area della banda ultra larga e della banda larga e dell’inseguimento che si dovrebbe e si deve fare. Con forze sempre più deboli, diciamo noi purtroppo. Ma i dati e le considerazioni di Cristoforo fanno pensare e certamente allargano il discorso su come si affrontano i problemi strutturali nel nostro paese.

Paolo Colli Franzone, molto opportunamente, invita a far lavorare Francesco Caio che sta verificando la situazione, sta cercando un metodo per affrontare i problemi della digitalizzazione, sta inoltre cercando di presentare una razionalizzazione delle cose da fare e delle loro priorità. Insomma usciamo dalla sindrome bartaliana e aspettiamo magari lavorando e non criticando per partito preso.

Un grande benvenuto ad un caro amico come Max Messina, una colonna della informatica italiana. In questo numero di Nel Futuro ci parla di “Helpsout”, un centro Google dove si può chiedere aiuto per risolvere qualsiasi problema. Un sistema sperimentato personalmente da Max che lo definisce coinvolgente e di grande impatto, un salto nella scala dell’innovazione. Molto gradevole leggere l’esperienza di Max.

Max Messina interviene anche su un altro grande problema, il più grande per l’evoluzione del sistema economico e cioè la trasformazione delle banche. Lo fa commentando l’articolo pubblicato da F. Gonzales, chief executive di BBVA, sul Financial Times del 3 dicembre u. s. Un flash straordinario sulla necessità di trasformazione del sistema bancario, sugli asset  in suo possesso rispetto alle aziende come Google ed Amazon per esempio, sulla necessità della  creazione di una information services company.  L’It dovrà spaccarsi in due parti distinte: quella che si preoccupa della gestione e quella che si preoccupa della trasformazione e che dovrà sicuramente coinvolgere altri settori e protagonisti all’interno degli istituti. L’articolo di Gonzales è forse il più letto dal management bancario in Europa in questo inizio di mese.

Piero Muscarà, a cui diamo un caloroso benvenuto, discute di un argomento interessante non solo perché tratta di bellezza, ma perché ribadisce l’importanza dell’arte per uno sviluppo economico di un paese come il nostro. Arte e digitale, una priorità assoluta dice Piero se si vuole un futuro migliore. E ne parla con la sua grande competenza ed esperienza maturata in tanti anni di conoscenze e di analisi del settore.

Infine, Emanuela Silvestri ci regala una sua visione nella quale riversa la sua cultura e la sua pratica artistica. Il colore e la forma delle cose. Una riflessione da leggere e godere che non ci sentiamo di compendiare per inadeguatezza.

Alla fine della nostra disamina il primo intervento della settimana, quello di Pietro Bordoli, Presidente dell’Associazione Culturale Nel Futuro e deus ex machina della nostra iniziativa, l’editoriale mensile. Pietro ci dice come va la nostra iniziativa, ribadisce i principi e le condizioni entro i quali operiamo e continueremo ad operare, annuncia le evoluzioni continue del nostro “servizio” ed in particolare si concentra sulla nuova rubrica “la parola ai lettori” che speriamo possa vedere una larga partecipazione non solo per sostenere il nostro lavoro.

Buona settimana a tutti e grazie per l’attenzione!




Gianni Di Quattro

L’editoriale di Dicembre
Pietro Bordoli

Gentili Lettori,

il fatto più significativo del trascorso mese di novembre relativo al nostro webzine nelfuturo.com è stato indubbiamente l’incremento della sua audience: in soli trenta giorni siamo passati da circa duemila a quasi tremila visitatori unici (dato Google Analytics) mentre secondo Clearwebstats.com siamo passati a oltre settecento visite medie giornaliere, anche se questo dato ci sembra oggettivamente sopravvalutato.









Una conferma quindi dell’interesse suscitato dalla varietà e competenza degli articoli pubblicati che sta incoraggiando, come auspicato lo scorso mese, anche altre aziende a sostenere l’Associazione Culturale Nel Futuro che, lo ricordiamo, non ha alcun fine di lucro: oltre al Gruppo NVD, novembre ha visto l’adesione del Gruppo Inditel e speriamo che altre aziende seguiranno l’esempio nei prossimi mesi.
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Piero Muscarà

Arte e digitale: una priorità per l’Italia

01/12/2013

Come felicemente intuito da Gianni Di Quattro in un suo recente intervento pubblicato su Nel Futuro ( http://nelfuturo.com/intorno-alla-cultura/ ), il binomio arte e digitale – beni culturali e patrimonio artistico del nostro paese e Internet, mobile e digital media –…

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Massimo Messina

Real help from real people in real time 


02/12/2013

Se non lo aveste ancora fatto, andate a visitare Google Helpsout . L’interesse intorno a questa nuova creazione di Google sta crescendo viralmente a pochi giorni dal suo lancio avvenuto i primi di novembre. A mio modesto parere Helpsout rappresenterà…

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Paolo Colli Franzone

Tutto sbagliato, tutto da rifare …


02/12/2013

Ieri sera, a cena con amici, a un certo punto si è iniziato a parlare della pessima abitudine, tutta italiana, di smontare e/o criticare tutto quello che non si è fatto personalmente. E’ un classico anche in politica: quello che…View This Article →

Gianni Di Quattro

Piccola Impresa n° 2 

02/12/2013

Questo numero della Rivista “Piccola Impresa”, edita da Montefeltro e che sviluppa studi e ricerche  anche internazionali in collaborazione con molte competenze della Università di Perugia sul mercato di particolare interesse delle aziende di medie e piccole dimensioni, presenta alcuni temi…

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Emanuela Silvestri

Il colore è la forma delle cose


03/12/2013 

Il colore è la forma delle cose, il linguaggio della luce e delle tenebre. Hugo Von Hofmannsthal

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Mario Cinguino

Internet, la globalizzazione e i soliti problemi di sempre


04/12/2013 

In questi giorni un colosso mondiale di Internet, Amazon, e’ assurto più di quanto già non lo fosse, agli onori della cronaca per due motivi. Il roboante annuncio di quasi imminente utilizzo dei droni , cioè di quei mini elicotteri…View This Article →

Remigio Del Grosso

Qualità, trasparenza e tutela dei minori

04/12/2013 


Ci piace pubblicare l’intervento del nostro amico Remigio Del Grosso, VicePresidente del Comitato Media e Minori fatto presso la Commissione Parlamentare e l’indirizzo generale dei servizi radiotelevisivi per l’importanza e la delicatezza dell’argomento. In tempi come come quelli che viviamo, con...

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Sabrina Danieli

Il valore del know how nell’e.commerce è ancora posseduto dal retailer?

04/12/2013

Alle prese con le rivalutazioni degli Intangible assets d’impresa ed alla luce di lunghe ed estenutanti riunioni in HFarm con rappresentanti del mondo dell’occhialeria cadorina, mi chiedo se il Know how commerciale sia ancora pervasivo degli operatori del retail e…

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Andrea Lawendel

Amazon Prime Air (il colpo di Amazon)


04/12/2013 

Il sistema mediatico uniformato ci fornisce dei droni l’immagine totalmente negativa degli strumenti di killeraggio dispiegati nei teatri della War on terror. O quella totalmente futile dei vari elicotterini da pilotare, chissà perché, attraverso l’onnipresente touchscreen dell’informatica da tasca. Con…View This Article →

Cristoforo Morandini

Il fascino discreto della velocità

04/12/2013 


Un tempo erano le automobili o il volo. Oggi la velocità si può inseguire anche all’interno delle mura domestiche alla ricerca di nuovi brividi nell’esplorazione di mondi più o meno virtuali, attraverso la navigazione a banda sempre più larga. Fino…

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Fabrizio Cugia

Virtual Government, the Italian way

06/12/2013

La decisione dell’Antitrust brasiliano (Cade) di imporre a Telecom Italia la cessione di Tim Brasil per tutela del corretto gioco concorrenziale, vista la partecipazione di Telefonica in Telco ed il controllo esercitato dall’operatore spagnolo in Telecom Italia, ha un sapore…

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Massimo Messina

Le banche dovranno essere competitive verso Amazon e   Google ?


07/12/2013 

Il 3 Dicembre il Financial Times ha pubblicato un interessante articolo di F. Gonzàlez, Chief Executive di BBVA : “Banks need to take on Amazon and Google or die”. È un articolo che ha sicuramente bucato lo schermo e molti…View This Article →

Giacomo Cirio

La tecnologia e l’assistenza domiciliare per anziani.

07/12/2013 


Un mio carissimo amico, fortemente impegnato nel sociale  sulle mie colline ( quelle di Pavese e Fenoglio), mi ha convinto a seguirlo nelle visite che fanno sistematicamente in casa di anziani con problemi  e che spesso non hanno il supporto…

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Le opinioni

Le opinioni della settimana dal 2 Dicembre al 8 Dicembre




Giorgio Panattoni

 Tifare per l’estero 

03/12/2013

Devo confessare che anche a me è venuta qualche volta voglia di trovare all’estero quello che non riesco a trovare in Italia. La dura correttezza tedesca, il senso civico e l’amore per i fiori dei francesi, la scortesia formale degli…

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Peppino Perrotta

Le mutande verdi di Cota

05/12/2013

Quando si pensa alle mutande verdi che il governatore Cota si è comprato con i soldi nostri non si riesce a provare indignazione, perché contro l’indignazione siamo ormai tutti vaccinati. Viene invece d’acchito in mente un proverbio: chi pecca in…

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Giorgio Panattoni

 Porcellum ( e mattarellum)

05/12/2013

Me ne stavo seduto al sole nella mia casa nelle Alpi bavaresi quando ricevetti una telefonata di mio figlio che lavora in Italia. “Ciao papa’ come stai? Li’ tutto bene? Qui in Italia continua la grande confusione di sempre, ora…

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Gianni Di Quattro

La migliore per Telecom Italia

05/12/2013

Telecom Italia è in piena navigazione ma non si sa ancora con precisione quale potrà essere il porto di arrivo a causa di bufere che si rincorrono e di un po’ di naviganti non particolarmente attrezzati per queste situazioni. Il…

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Gianni Di Quattro

Il gioco si allarga

05/12/2013

L’annuncio di Amazon è stato commentato in modo adeguato ovunque e anche da noi e i pareri si sono incrociati esprimendo in linea generale perplessità sulle soluzioni e soprattutto sui tempi annunciati. Su una cosa tutti sono stati d’accordo e…View This Article →

 

Peppino Perrotta

Perché domani vado a votare

07/12/2013

I cittadini, voglio dire quelli che sono fuori dai giochi di potere, hanno messo da parte le istanze di destra e di sinistra con le quali fino a poco tempo fa si contrapponevano. Succedeva lo stesso sotto le bombe…

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Parola ai lettori





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Fabio Macaluso

E Mozart finì in una fossa comune

 

Fabrizio Cugia Di Sant'Orsola

Storie di uomini in crisi

 

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